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Cip n’Vigezz 2010 - by Davide Passeri
Immaginate una giornata d’inverno fredda ma non troppo, con cielo nuvoloso.
Dopo un’ora o poco più di auto dopo una salita e due gallerie, si entra in una graziosa valle, abbastanza aperta con alberi, prati e tetti delle case ricoperti di neve e alcuni squarci di sereno che illuminano questa piuttosto che quella cima; chiacchierando con i tre compagni di viaggio speri che il cielo si apra ancor di più per rendere ancor più particolari certi luoghi.
Oggi non siamo venuti per correre dentro e fuori, sopra e sotto i paesini di questa valle, lo si fa ad agosto, bisogna ritrovarsi nello stesso luogo, il centro di fondo di Santa Maria Maggiore, per correre con le ciaspole in una splendida pineta.
E’ l’occasione per rivedere alcuni amici dell’altra parte del lago che non vedo da qualche corsa in montagna estiva, ma anche altri che non vedo da un anno.
Ore 10.30 il sindaco di S. Maria Maggiore scandisce il conto alla rovescia e dà il via alla Cip n’Vigezz 2010 aggregandosi poi al gruppo composto da qualche centinaio di appassionati e neofiti della disciplina.
Si parte verso l’alta valle, ad un certo punto si scende nel letto del fiume ricoperto di neve e si risale l’altro argine e si prosegue appena al di fuori della pineta sulla pista di fondo fino a un pratone dove c’è il giro di boa.
Se la prima parte è molto veloce e quasi totalmente pianeggiante, la seconda presenta un continuo alternarsi di falsipiani, salitine e discese non più lunghe di 200m che ti spezzano il ritmo.
Vista l’impossibilità fisica di spingere e dare velocità subito in partenza, decido di andare a passo controllato e godermi la bellezza di un bosco ancora incantato dalla nevicata di tre giorni prima con la neve cristallizzata sui rami degli alberi, lasciando andare avanti gli altri: lo scatenato Manuel, l’eterno rivale Tillo e anche lo Yeti che però non guadagna molti metri, in poche parole adotto l’andatura Gruppo Comodo.
Pian piano insieme a Gilda arrivo al giro di boa, poi senza aumentare l’andatura approfitto della selezione fatta dalle caratteristiche del percorso per guadagnare qualche posizione insieme a quella che si classificherà quarta donna staccando Gilda e raggiungendo lo Yeti.
Taglio il traguardo in 36:30 intorno alla trentesima posizione, dieci secondi in meno dello scorso anno quando persi il duello con Tillo negli ultimi metri causa partenza a razzo e relativo crollo finale.
I 7km percorsi sono volati via velocemente e sono arrivato abbastanza fresco, allora mi giro e inizio il defaticamento andando incontro agli amici attardati; ne saluto uno, due, poi un terzetto della Whirlpool ma è troppo bello correre in queste condizioni ambientali e continuo fino ad arrivare al giro di boa: a questo punto proseguo sempre a ritroso fino al punto di partenza dove vedo il lupo che inizia il terzo giro, registro quindi altri 7km in circa 45 minuti.
Faccio a tempo a fare una doccia calda e raggiungere gli amici che infreddoliti attendono ancora le premiazioni, a quel punto capiscono che non è solo una pazzia ma un atto dovuto per ammirare le meraviglie offerte dalla natura approfittando per fare un bel lungo che potenzia gli arti inferiori; ci penseranno un bel piatto di polenta e la solita dose di stupidate a rifocillare le energie con un caldo sole fuori dalle finestre… semplicemente un magico ritorno al passato.
Davide
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