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Bettelmatt Skyrace - 19.07.2010
Dopo una notte di forte vento e una perturbazione passeggera, la ValFormazza si presenta con cielo terso e molto fresca: 10° e ancora vento.
Tanti sono comunque gli atleti che si sono presentati a Riale, ultimo paese sopra la cascata del Toce nella punta più settentrionale del Piemonte che si incunea nel territorio svizzero, al via della Bettelmatt Skyrace da 35km (1900d+) e della Bettelmatt Runner da 22,5km (1000d+), perché la zona è molto bella e attraente soprattutto in queste condizioni si può godere di panorami da favola.
Alle 8.30 il via della 35km, dopo 15 minuti la 22 con tanto pubblico ad incitare e sottofondo musicale a dare la carica giusta; più tardi anche una non-competitiva di circa 7km con ricavato a scopo benefico che vedrà i partecipanti girare intorno alla diga del lago Morasco con le sue acque cristalline.
Gli skyrunners dovranno passare alla destra del lago Morasco, salire alla piana di Bettelmatt che dà il nome a un pregiato formaggio locale, qui la divisione dei percorsi: chi fa la 35 a sinistra, per la 22 dritto.
Nella gara lunga che vede impegnati gli amici Alberto, Gio, Marco e Cecco si sale passando dal rifuglo Mores e dal città di Somma nei pressi del Lago dei Sabbioni, si và oltre salendo verso i rifugi Claudio Bruno e 3A a quota 3030m punto più alto della gara, si scende sul nevaio perenne fino al rifugio Città di Busto e ancora alla verde piana di Bettelmatt.
Qui si prende il percorso già calcato dai partecipanti della 22 con salita ripida controvento fino al Passo Gries a 2480m un punto dal quale passano molte perturbazioni della zona quindi quasi sempre ventoso.
Si prosegue per qualche chilometro in terra elvetica salendo agilmente su sentieri rocciosi e qualche residuo di neve farinosa fino al passo Corno, davanti all’omonima capanna dove è posto uno dei ristori e poi con tendenza discendente fino al passo S.Giacomo sempre intorno a quota 2500, correndo in costa alla montagna con alternanza di tratti rocciosi ed erbosi e nella vallata sottostante la strada che porta al Neufenen Pass.
Girato il passo ecco un ultimo strappo taglia gambe a 8km dal traguardo, l’ultima parte di gara prevede 4km in pianura su un’ampio sentiero che costeggia il lago Toggia, uno dei tanti laghi artificiali da dove nasce il Fiume Toce, dove c’è stata la svolta della gara maschile da 35km; infine 4km di discesa prima su ampia strada gippabile passando davanti al rifugio Maria Luisa, poi su stretti sentieri erbosi e tratti di scalini sterrati e alquanto scivolosi che tagliano in verticale la montagna con ripetuti attraversamenti della strada stessa tra un tornante e l’altro.
LA GARA: parto subito bene, con un bel ritmo per i primi chilometri fino alla piana di Bettelmatt, dopo la quale inizia un ripido sentiero con stretti passaggi scavati dallo scioglimento delle nevi simili a canyon in cui ci si immerge fino alla vita, in questo tratto impegnativo è avvantaggiato chi ha i bastoncini, gli altri arrancano come possono.
Essendo stato prudente con l’abbigliamento, alzo i manicotti in prossimità del passo Gries perché il vento contrario è veramente forte e abbastanza freddo ma il tratto in cui risulta fastidioso è fortunatamente breve, poi una gran bell’azione di corsa nel tratto vallonato dal Gries al S.Giacomo in cui recupero 15-20 posizioni anche parecchio distanziate tra loro.
Tengo duro sull’ultimo strappo e approccio la discesa finale con i polpacci che cominciano a far sentire la stanchezza, nell’ultimo ripido tratto sugli scalini con terreno scivoloso causa la perturbazione della notte, scivolo appoggiando il sedere a terra e proseguendo la discesa per quattro scalini sempre a gambe all’aria, per fortuna senza conseguenze e dolori se non i polpacci colpiti dai crampi dopo il capitombolo.
Resto fermo circa un minuto cercando di riuscire a proseguire intanto mi passano 7 atleti e vedo il traguardo vicino, siamo all’ultimo km; mi riprendo e riparto spedito chiudendo tra gli applausi di un folto pubblico in 2h48.
Il percorso è favoloso, non per niente la Val Formazza sopra la cascata del Toce è una delle zone alpine da me preferite, bello arrivare in cima al Gries (questa zona per me era nuova) e proseguire cavalcando facili sentieri rocciosi e nevosi, le gambe giravano davvero bene e mi ritengo soddisfatto.
Fantastico anche il passaggio in costa tra passo Corno e S.Giacomo con le macchine e le moto dirette al Neufenen rombare molto sotto di noi: il rumore era fastidioso, essendo a 2500m preferivo il silenzio della natura e i fischi di rapaci o marmotte, ma nelle sky ti realizzi anche vedendoti arrivare più in alto, dove i mezzi non arrivano.
Il percorso è segnalato molto bene con cartelli nei bivi e parecchi bastoncini a segnalare il tracciato, i sentieri sono comunque in ottimo stato e molto frequentati da escursionisti che si fanno sentire con gli incitamenti, i ristori nei punti giusti, organizzazione direi ottima e favolosi premi a sorteggio con 10 paia di scarpe Salomon e un’altra cinquantina di premi.
All’arrivo la numerosa compagine varesina si ritiene molto soddisfatta, un particolare complimento a Ilaria Zen trionfatrice della gara da 22km.
Davide
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