Mauro Toniolo

Mauro Toniolo

Mauro Toniolo, per tutti Maurone, rappresenta senza ombra di dubbio l’icona classica del campione sportivo ed umano.
Atleta, ma soprattutto persona, di uno spessore umano di altri tempi, la cui umiltà e disponibilità, verso amici e compagni di squadra, sono spiazzanti tanto quanto la sua caparbietà e determinazione nell’inseguire ed ottenere risultati impensabili.
Al mai domo Maurone, esempio per tutti, spetta un posto d’onore nell’élite dei campioni di AV.

La carriera

…non ricordo a quante gare abbia partecipato e dimentico in fretta i vari piazzamenti ottenuti, per me l’importante è guardare sempre avanti e possibilmente crearmi nuovi obiettivi, questo mi permette di trovare nuovi stimoli per proseguire con intensità in questa attività…

Facevo già atletica alle medie inferiori, tre anni di gare in pista e cross, poi un lungo periodo nel mondo del calcio. Nel ‘99, dopo l’operazione al menisco, decido di non correre più dietro a un pallone e inizio ad allenarmi per la mia prima stagione al piede d’oro, prima come atleta del gruppo podistico di Mercallo poi indossando la maglia biancorossa del Verbano grazie alla conoscenza di Vittorio Ciresa e Ugo Fantoni. Ritrovo nuovi stimoli e voglia di migliorare, dal secondo anno in poi iniziano i primi buoni risultati, gli allenamenti si intensificano e si perfezionano, leggo, mi informo su tutto ciò che riguarda il mondo della corsa, seguo i consigli dei migliori podisti della provincia e dopo tre anni di attività la prima maratona: New York.

Proseguo nelle gare su strada dove miglioro i tempi sia sulla mezza che sui 42km, arrivo ai miei personali: 1:12 sui 21km e 2:36 sui 42km. Niente di eccezionale ma per un podista del dopolavoro sono grosse soddisfazioni.

Tutto sembrerebbe filare liscio finché non scopro che in Valmalenco organizzano una skyrace di 32km in collaborazione con la Valposchiavo, partenza a Lanzada e arrivo a Poschiavo in territorio elvetico, attraversando le montagne di confine. Molto timoroso decido di partecipare, ignaro di cosa fosse effettivamente una skyrace e ritrovandomi a percorrere un nevaio in canottiera e calzoncini nel bel mezzo della gara. “Roba da matti!” continuo a ripetermi dopo aver tagliato il traguardo ma l’ incredibile esperienza vissuta genera in me una passione sfrenata per questo ambiente in tutte le sue forme e definizioni. Sky, vertical e successivamente i trail che diventeranno la parte predominante di questo mondo, ogni occasione è buona per unire l’amore per la montagna e l’attività agonistica.

Ogni tanto torno a correre su asfalto, i ritmi elevati mi emozionano ancora ma la mia stagione tipica è composta prevalentemente da off-road con dislivelli importanti. Non ricordo a quante gare abbia partecipato e dimentico in fretta i vari piazzamenti ottenuti, per me l’importante è guardare sempre avanti e possibilmente crearmi nuovi obiettivi, questo mi permette di trovare nuovi stimoli per proseguire con intensità in questa attività. Non tengo mai conto dei km percorsi in allenamento né alle velocità medie tenute, ho imparato a gestirmi in base alle sensazioni e usando una certa logica nell’incrementare i carichi di lavoro, ho seguito delle tabelle per un certo periodo, soprattutto in proiezione di gare su asfalto ma da tempo sono diventato molto più istintivo, imparando ad ascoltare i segnali che il corpo è in grado di trasmettere. Sicuramente un’attività gestita con più criterio e precisione, soprattutto in presenza di un buon preparatore atletico, mi porterebbe a raggiungere qualche risultato in più, preferisco ad ogni modo sentirmi libero di scegliere e organizzare ogni singola seduta di allenamento, generalmente riesco ad allenarmi cinque volte alla settimana, raramente tutti i giorni.

Tantissime le emozioni vissute nel corso di questi anni, attimi di intensa felicità e anche un buon numero di fallimenti e traguardi non raggiunti, gli errori ci insegnano moltissimo e ci permettono di migliorare, l’importante è rialzare la testa e ripartire con serenità. Per me la corsa è scoprire sempre qualcosa di nuovo, sorprendermi ed emozionarmi come se fosse la prima volta, è fatica e soddisfazione nella fatica, è gioia nei risultati conseguiti e sogni nei risultati da raggiungere, insomma in un’unica parola è puro divertimento.

ANNO TEMPO MANIFESTAZIONE
2004 2h36’58” MARATONA
2005 1h12’17” MEZZA
2006 4’47” MIGLIO