{"id":3963,"date":"2017-09-12T16:19:48","date_gmt":"2017-09-12T14:19:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.atleticaverbano.it\/?p=3963"},"modified":"2017-09-12T16:19:48","modified_gmt":"2017-09-12T14:19:48","slug":"partecipare-alla-ccc-la-101-km-dell-u-t-m-b-la-sfida-della-vita-fabrizio-luglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.atleticaverbano.it\/?p=3963","title":{"rendered":"La sfida della vita &#8211; Fabrizio Luglio"},"content":{"rendered":"<p>Partecipare alla ccc la 101 km dell U.T.M.B.?\u00a0La sfida della vita.<\/p>\n<p>Amici Runner&#8217;s, Il 26 Agosto 2016 sono partito\u00a0 dal piccolo centro di Courmayeur\u00a0 alla volta di un viaggio dal sapor dell&#8217; ignoto con il solo obbiettivo di\u00a0 sfidare le mie paure e i miei limiti,\u00a0 su uno dei tracciati dell&#8217; U.T.M.B.<\/p>\n<p>L&#8217;ho sempre ritenuto uno dei contesti\u00a0 ed uno dei traguardi pi\u00f9 affascinanti per chi ama questo sport, ma al contempo\u00a0 nel mio immaginario la ritenevo una missione\u00a0 apocalittica.<\/p>\n<p>Da appassionato del mondo trail nel dicembre del 2015 ho inoltrato la richiesta di partecipazione e con mia grande felicit\u00e0 sono stato estratto e da qui \u00e8 iniziata la mia grande avventura<\/p>\n<p>Raccolta la sfida con me stesso ho iniziato ad allenarmi per fare in modo che tagliare quel traguardo finale non rimanesse solo un sogno.<\/p>\n<p>Come mi sono allenato lo sapete un po&#8217; tutti, dalle\u00a0 migliaia di foto postate sui social che mi ritraevano una volta sul Lema, un altra Lema-Tamaro ed infine sul\u00a0 Lema-Gradiccioli, insomma qualcuno avr\u00e0 pensato che mi avessero dato la residenza su questi monti .<\/p>\n<p>Il mio riferimento per la preparazione alla gara \u00e8 stato il pensiero e la filosofia del mio mito\u00a0 Marco Olmo ma anche\u00a0 la grande collaborazione del mio amico personal trainer Silvio Rossi.<\/p>\n<p>Ed eccomi arrivato al fatidico 26 Agosto giorno della\u00a0 Gara ;<\/p>\n<p>mi sono ritrovato\u00a0 immerso in un\u00a0 atmosfera unica, con podisti provenienti da tutto il mondo\u00a0 alla ricerca del proprio obbiettivo o come me per\u00a0 realizzare il proprio\u00a0 sogno.<\/p>\n<p><u>Pronti Viaaaaa<\/u><\/p>\n<p>Gara caratterizzata da un forte e raro caldo, dove le fatiche in salita sembravano triplicarsi, e il quantitativo dei litri d&#8217;acqua utilizzati, piu&#8217; simili ad corsa nel deserto che ad una corsa in montagna.<\/p>\n<p>La prima parte della gara \u00e8 caratterizzata da una ripida salita che non mi ha recato problemi, come gran parte del percorso,\u00a0 grazie anche al sostegno dei miei amici Marco,Chicca e Raffy che mi hanno seguito nella mia avventura.<\/p>\n<p>Il primo momento difficile per\u00f2 non tarda ad arrivare, nella ripida salita che porta al Grand col Ferret dopo il 27\u00b0 chilometro, e nelle ore pi\u00f9 calde della giornata, il cuore che mi batte forte e una\u00a0 respirazione\u00a0 affannata mi fanno una brutta compagnia sino alla vetta, dove riesco a scollinare, affrontando\u00a0 poi una lunga discesa e riprendendo il controllo di me dissolvendo cos\u00ec la paura del ritiro.<\/p>\n<p>Ormai siamo verso il tramonto e mi devo preparare\u00a0 per il lungo viaggio in notturna, mi fermo ai box per un ristoro adeguato accendo la frontale, indosso il capo tecnico\u00a0 e mi immergo nel buio cammino della notte.<\/p>\n<p>E&#8217; fantastico vedere le\u00a0 serpentine di luci delle frontali muoversi\u00a0 tra le impervie salite,\u00a0 l&#8217;aria frizzante della notte che ti accarezza la pelle e il risuonare dei\u00a0 campanacci delle mucche al pascolo.<\/p>\n<p>Giungo a 17 km dalla fine, dove mi accoglie l&#8217;insidioso muro del tet\u00e8 aux\u00a0 vents, che affronto con estrema fatica e con la sola forza e determinazione di uno che ha deciso di non arrendersi mai.\u00a0 Una volta arrivato in vetta mi attende un Alba stratosferica che mi fa dimenticare tutta la fatica appena provata, mancano solo 8 km dal traguardo, ma mi aspetta una discesa peggiore della salita stessa.<\/p>\n<p>Ormai per\u00f2 nulla mi pu\u00f2 separare dal mio sogno, mi butto in discesa, evitando di farmi male, sino ad intravedere attraverso i rami le prime abitazioni di Chamonix, a questo punto il cuore mi torna a battere\u00a0 forte e la respirazione si fa affannosa, stranamente questa volta sono in discesa&#8230;., mi brillano gli occhi, tra me e me penso: \u201c finalmente ci siamo\u201d.<\/p>\n<p>E con estremo stupore appena arrivato in citt\u00e0\u00a0 a soli 2 km dal traguardo, indovinate chi mi ritrovo a darmi il benvenuto?!<\/p>\n<p>Il\u00a0 Vaschetto, che mi ha accompagnato di corsa sino all&#8217;agognato traguardo, eseguendo un\u00a0 fantastico servizio Video&#8230;.<\/p>\n<p>La morale della mia favola che volevo trasmettere a tutti voi e&#8217; questa: il porsi degli obbiettivi e il credere sempre in essi; non rassegnarsi mai difronte alle difficolt\u00e0 paga sempre, io sono passato dal reputare una\u00a0 corsa quasi\u00a0 impossibile, a farla e finirla mettendo cosi in atto il mio sogno e raggiungendo il mio obbiettivo.<\/p>\n<p>UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE A MIA MOGLIE E A MIA FIGLIA CHE MI HANNO SOPPORTATO DURANTE QUESTO LUNGO PERIODO DI ALLENAMENTO.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partecipare alla ccc la 101 km dell U.T.M.B.?\u00a0La sfida della vita. Amici Runner&#8217;s, Il 26 Agosto 2016 sono partito\u00a0 dal piccolo centro di Courmayeur\u00a0 alla volta di un viaggio dal sapor dell&#8217; ignoto con il solo obbiettivo di\u00a0 sfidare le mie paure e i miei limiti,\u00a0 su uno dei tracciati dell&#8217; U.T.M.B. 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